Carta bianca

Il futuro del giornalismo è tutto da scrivere

04 OTTOBRE 2013, FERRARA, ITALIA
Riassunto
Al festival Internazionale a Ferrara, si parla del futuro dell’informazione. Gli ospiti sono: Anthony De Rosa, giornalista di Circa, Farhad Manjoo, The Wall Street Journal. Introduce e modera Giovanni de Mauro, direttore di Internazionale.

Il futuro dell’informazione quale sarà? Il vecchio modello non funziona più: il cartaceo, ma anche la radio, la tv, fanno sempre più parte del passato. Tuttavia non abbiamo ancora trovato un modello che vada bene; siamo in una fase di transizione, di carta bianca, esaltante come opportunità per scoprire nuovi modi di comunicare, ma di grande dubbio. In questa oasi di incertezza, Anthony De Rosa, ha trovato un proprio spazio. Lavora a Circa, un giornale che si legge solo su smartphone. Come dice De Rosa, non esiste più solo il metodo tradizionale di fare il giornalista, ci sono tante altre cose nuove che emergono. “Cerchiamo di guardare oltre”, il cellulare è sempre più importante nella vita della gente, per cui è importante capire quale può essere il formato per trasmettere notizie. Farhad Manjoo scrive sul Wall Street Journal,  i classici articoli suddivisi in colonne, ma le notizie se le procura leggendo twitter, per capire anche le opinioni della gente. Siamo nell’imprevedibilità del modello di fare informazione. La concorrenza è aumentata, e possiamo accedere alle notizie in un modo prima impensabile. E’ possibile avere notizie anche dai Paesi che vivono in un regime di dittature.

Secondo De Rosa, in mezzo a questa quantità notevole di informazioni, è importante saper dare il giusto valore alle notizie. Non tutte infatti, hanno lo stesso valore. Sulla stessa linea è Manjoo, per il  quale la difficoltà adesso è nel contestualizzare tutte queste informazioni. Sta nella professionalità del giornalista dare una corretta informazione, saper approfondire una notizia, senza premere per dare un’informazione immediata. Spesso infatti vengono divulgate notizie che fanno cattivo giornalismo. La questione centrale è quella della credibilità, della correttezza professionale, dei danni che il giornalista può anche involontariamente creare. I giornalisti stanno dimostrando senso di responsabilità, ma faticano a intuire che twitter e facebook non sono solo giochi. Secondo De Rosa, molto spesso è il pubblico a preferire notizie veloci e immediate a una informazione che gli arriva più tardi ma più approfondita. Alcune persone non rispettano queste piattaforme e non pensano alle conseguenze . Anche i commenti negativi vanno accettati, perché fanno parte del gioco. Togliere la possibilità alla gente di commentare, come hanno fatto alcune riviste on-line, non è corretto. Su internet ormai tutti scrivono; magari sarebbe utile far emergere alcune persone particolarmente brillanti, che hanno fatto commenti intelligenti. Secondo Manjoo, nel prossimo futuro, noi consumeremo sempre più media, disporremo di ancora più strumenti e saremo sempre più distratti e costretti a rincorrere una notizia, saltellando da uno strumento all’altro.

 

Dichiarazioni
"Adesso atomizziamo la notizia in componenti" Anthony De Rosa
"Cerchiamo di guardare oltre" Anthony De Rosa
"Stiamo già vivendo un modello nuovo" Farhad Manjoo
Contatti stampa
Profilo Aziendale Internazionale a Ferrara 2013

Internazionale a Ferrara è il festival di Internazionale. Un weekend di incontri con giornalisti, scrittori e artisti provenienti da tutto il mondo.

Nel 2012, con più di centosettanta ospiti arrivati da trentotto paesi, workshop, conferenze in live-streaming, mostre, concerti, proiezione di documentari, laboratori per bambini, Internazionale a Ferrara ha registrato 66mila presenze.

L’ingresso agli eventi è gratuito, tranne quello ai documentari.

Tra gli ospiti delle edizioni passate: Arundhati Roy, Bill Emmott, John Berger, Dana Priest, Evgeny Morozov, Olivier Roy, Bruno Giussani, Pierre Haski e Roberto Saviano.

Tutti gli eventi si svolgono nel centro storico di Ferrara dove è facile spostarsi a piedi o in bicicletta.

Nel corso degli anni si è provveduto a un progressivo abbattimento di tutte le barriere architettoniche nelle location del festival. Quest’anno, per la prima volta, 4 degli incontri saranno tradotti nella lingua dei segni italiana (LIS), al fine di integrare e migliorare i servizi offerti alle persone diversamente abili. In questo modo “Internazionale a Ferrara” si è configurato come il primo festival italiano completamente accessibile. 

Dal 2009 inoltre il festival organizza il premio giornalistico Anna Politkovskaja, per ricordare la giornalista russa uccisa nel 2006.

Il festival, nato nel 2007, è organizzato da Internazionale in collaborazione con il comune e la provincia di Ferrara e la regione Emilia-Romagna.

Per informazioni scrivi a festival@internazionale.it

comunicati stampa