Piccole riviste crescono

Modelli editoriali di successo nell'era del digitale

04 OTTOBRE 2013, FERRARA, ITALIA
Riassunto
Laurent Beccaria, Patrick de Saint- Exupéry e Hernan Casciari a confronto sulle piccole realtà editoriali indipendenti e sul rapporto tra queste e i lettori presso il cortile del Castello Estense. La tragedia di Lampedusa irrompe sul festival, se ne è parlato con Emilio Dalmonte e Stefano Liberti.

Il dibattito, in diretta con Radio3Mondo, ha visto tra gli altri gli interventi programmati di Hernán Casciari (editore della rivista Orsai), Patrick de Saint-Exupery e Laurent Beccaria, della rivista XXI. Ma l'evento, come anche gli altri del festival, è stato condizionato dall'attualità: nello specifico la tragedia di Lampedusa; così ci si è avvalsi della partecipazione di Emilio Dalmonte (Vice Direttore presso la Rappresentanza in Italia della Commissione europea) e Stefano Liberti (giornalista e saggista occupatosi a lungo del fenomeno immigrazione). Il primo intervento, di Dalmonte, è appunto dedicato agli ultimi fatti di Lampedusa. L'obiettivo appunto è di tenere alta l'attenzione sul tema, difatti la Commissione Europea ha approntato il programma Eurosur, in vigore da quest'anno, che dovrebbe aiutare a prevenire gli sbarchi clandestini tramite precisi accordi tra gli Stati membri, dotandoli di strumentazioni tecnologiche (satelliti e droni) adeguate a prevenire il fenomeno per evitare morti inutili.

Entrando nel merito dell'incontro la parola passa a Beccaria, il quale spiega gli obiettivi della sua rivista: «Abbiamo cercato di unire il meglio dell'editorialismo con il meglio del giornalismo interessandoci di storie autentiche, tenendo in conto la percezione di tempo e spazio»; fondamentale il concetto del tempo perché «dall'avvento del digitale si vive solo nel presente, oggi si parla di Lampedusa e domani si parlerà di qualcos'altro; con il nostro approccio cerchiamo di eliminare la dimensione superficiale delle notizie ed arrivare ad un livello più profondo».

Approfondisce questo tema Saint-Exupéry (il cui nome è stato oggetto della prevedibilissima domanda: ebbene sì, l'autore de 'Il piccolo principe', rivela, era il cugino di suo nonno), il quale ha deciso, da cronista di guerra, di abbandonare il mondo dei quotidiani (anche il celebre 'Le Figaro') perchè non condivideva più il loro modo di raccontare gli avvenimenti; la colpa è da attribuire al marketing che dagli anni '90 ha snaturato il rapporto tra i quotidiani e i lettori, visti oramai solo come un 'target'. L'obiettivo che guida XXI è la ricostruzione di questo rapporto autentico ormai perso da anni; difatti, come sostiene Saint-Exupéry, il pubblico della rivista riveste praticamente tutti gli strati sociali, dallo studente al pensionato, con i quali intercorre una corrispondenza diretta essendo la rivista aperta alle proposte di tutti.

Hernán Casciari illustra l'attività della sua rivista partendo dal video di presentazione di 18 minuti presente sul sito web che funge da filtro, perché «se non sei in grado di visionare per intero un filmato simile, Orsai non fa per te». Orsai è la trasposizione spagnola dell'inglese 'Offside' che indica il fuorigioco in gergo calcistico: infatti la rivista è gestita dallo stesso Casciari (argentino residente in Spagna) il quale vive l'emigrazione come un attaccante che esulta per un gol che crede regolare, fin quando il guardalinee non alza la bandierina segnalando il fuorigioco. Difatti il resto dello staff risiede in Argentina e precisamente con Ciri (il co-fondatore) il progetto è nato quasi per gioco, contattando autori per la rivista con lo stesso spirito entusiasta dei bambini: «Ma ora che entrambi abbiamo dei figli abbiamo deciso di coinvolgere anche loro in un nuovo progetto». sancendo in questo modo la fine di questa avventura per intraprenderne un'altra.

La chiosa è nuovamente dedicata al tema dell'immigrazione, con Stefano Liberti che sottolinea l'ambiguità dell'atteggiamento dell'Europa nei confronti del fenomeno: tra il braccio di ferro degli Stati membri per evitare la partenza dei migranti, ai tentativi disperati di salvare quelli che rischiano la vita sulle nostre coste.

Dalmonte, infine, sottolinea come sia necessario aiutare i Paesi membri a prevenire l'immigrazione illegale in virtù di concentrare gli sforzi per semplificare e incoraggiare quella legale.

Dichiarazioni
" «Il nostro compito è questo, cerchiamo di trasformare i lettori in autori»." Patrick de Saint-Exupéry
"«La differenza tra quest'ultima tragedia e le altre è che stavolta abbiamo visto i morti con i nostri occhi» " Stefano Liberti
"«L'ambiguità c'è e ci sarà sempre perchè non esiste una politica di immigrazione nell'UE, ma ce ne sono 27 diverse» " Emilio Dalmonte
Contatti stampa
Profilo Aziendale Internazionale a Ferrara 2013

Internazionale a Ferrara è il festival di Internazionale. Un weekend di incontri con giornalisti, scrittori e artisti provenienti da tutto il mondo.

Nel 2012, con più di centosettanta ospiti arrivati da trentotto paesi, workshop, conferenze in live-streaming, mostre, concerti, proiezione di documentari, laboratori per bambini, Internazionale a Ferrara ha registrato 66mila presenze.

L’ingresso agli eventi è gratuito, tranne quello ai documentari.

Tra gli ospiti delle edizioni passate: Arundhati Roy, Bill Emmott, John Berger, Dana Priest, Evgeny Morozov, Olivier Roy, Bruno Giussani, Pierre Haski e Roberto Saviano.

Tutti gli eventi si svolgono nel centro storico di Ferrara dove è facile spostarsi a piedi o in bicicletta.

Nel corso degli anni si è provveduto a un progressivo abbattimento di tutte le barriere architettoniche nelle location del festival. Quest’anno, per la prima volta, 4 degli incontri saranno tradotti nella lingua dei segni italiana (LIS), al fine di integrare e migliorare i servizi offerti alle persone diversamente abili. In questo modo “Internazionale a Ferrara” si è configurato come il primo festival italiano completamente accessibile. 

Dal 2009 inoltre il festival organizza il premio giornalistico Anna Politkovskaja, per ricordare la giornalista russa uccisa nel 2006.

Il festival, nato nel 2007, è organizzato da Internazionale in collaborazione con il comune e la provincia di Ferrara e la regione Emilia-Romagna.

Per informazioni scrivi a festival@internazionale.it

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