Una memoria da elefante

Come allenare il cervello e imparare una lingua in un mese

05 OTTOBRE 2013, FERRARA, ITALIA
Riassunto
I meccanismi della memoria svelati da Joshua Foer: al festival di Internazionale a Ferrara grande partecipazione per l'incontro che ha visto dialogare Marino Sinibaldi con il giornalista americano che, con il best seller "L'arte di Ricordare tutto" (Longanesi 2011), ha raccontato la sua esperienza di giornalista chiamato a scrivere dei campionati statunitensi di memoria

Come imparare una nuova lingua in un mese? Come ricordare l’ordine di un mazzo di carte, o una sequenza di numeri? Marino Sinibaldi intervista Joshua Foer, giornalista statunitense e autore di L’arte di ricordare tutto (Longanesi 2011).

Joshua Foer racconta la sua esperienza di giornalista chiamato a scrivere dei campionati statunitensi di memoria. Incuriosito dai partecipanti, conosce persone che per passione allenano la propria memoria. Per divertimento e per senso della sfida, impara alcune tecniche e l’anno successivo è finalista  agli stessi campionati: “l’essenza dell’avere una buona memoria è la pratica”.

La vita del giornalista statunitense è lo spunto per estendere la riflessione all’uso della memoria nel mondo d’oggi. La tecnologia ha permesso di archiviare tanta memoria, ma Foer mette in guardia: “trattiamo i ricordi archiviati al di fuori di noi come quelli archiviati nella nostra mente, mentre quelli archiviati nella nostra mente sono una lente per leggere la realtà”. Diventa quindi centrale “capire che cosa è importante ricordare, e cosa no”; “ricordare tutto non serve perché si può andare su Google, ma Google è un insieme di dati che non vogliono dire molto se non c’è una mente umana dietro”.

Dichiarazioni
"“Siamo nulla più e nulla meno della somma delle nostre memorie.”" Joshua Foer
"Marino Sinibaldi" "Invidiamo tutti le memorie altrui"
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Contatti stampa
Profilo Aziendale Internazionale a Ferrara 2013

Internazionale a Ferrara è il festival di Internazionale. Un weekend di incontri con giornalisti, scrittori e artisti provenienti da tutto il mondo.

Nel 2012, con più di centosettanta ospiti arrivati da trentotto paesi, workshop, conferenze in live-streaming, mostre, concerti, proiezione di documentari, laboratori per bambini, Internazionale a Ferrara ha registrato 66mila presenze.

L’ingresso agli eventi è gratuito, tranne quello ai documentari.

Tra gli ospiti delle edizioni passate: Arundhati Roy, Bill Emmott, John Berger, Dana Priest, Evgeny Morozov, Olivier Roy, Bruno Giussani, Pierre Haski e Roberto Saviano.

Tutti gli eventi si svolgono nel centro storico di Ferrara dove è facile spostarsi a piedi o in bicicletta.

Nel corso degli anni si è provveduto a un progressivo abbattimento di tutte le barriere architettoniche nelle location del festival. Quest’anno, per la prima volta, 4 degli incontri saranno tradotti nella lingua dei segni italiana (LIS), al fine di integrare e migliorare i servizi offerti alle persone diversamente abili. In questo modo “Internazionale a Ferrara” si è configurato come il primo festival italiano completamente accessibile. 

Dal 2009 inoltre il festival organizza il premio giornalistico Anna Politkovskaja, per ricordare la giornalista russa uccisa nel 2006.

Il festival, nato nel 2007, è organizzato da Internazionale in collaborazione con il comune e la provincia di Ferrara e la regione Emilia-Romagna.

Per informazioni scrivi a festival@internazionale.it

comunicati stampa