Europa del sud, la generazione senza lavoro

Giovani, meridionali e disoccupati

06 OTTOBRE 2013, FERRARA, ITALIA
Riassunto
L'incontro in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea e moderato da Emilio Dalmonte ha visto tra gli altri gli interventi dei giornalisti Gian Paolo Accardo, Presseurop; Rachel Donadio, New York Times; Mads Frese, Information e Lucia Magi, El País.

E' del 10,9% la disoccupazione nell' Unione Europea, 23,3% quella dei giovani tra i 18 e 25 anni ed esistono forti disparità da paese a paese, 56% ed oltre in Spagna, 16% in USA, oltre il 40% in Italia e solo l'11% in Danimarca. Si è partiti da queste cifre per sviluppare il discorso sui problemi di lavoro e le eventuali strategie da adottare.

Lucia Magi esordisce con la storia esemplare di Carolina Alguacil, una "milleurista" di Barcellona  che dopo quattro anni si trasferisce nella meno cara Cordoba arrivando a guadagnare solo settecento euro al mese. Ora è a Rotterdam e ne quadagna 1200. E' l'esempio del sentimento spagnolo, dalla frustrazione alla rassegnazione.

Mads Frese sa che in Italia esiste un'immagine idilliaca della Danimarca, lì i giovani cercano la sicurezza sociale. Il modello danese in realtà "è stato progressivamente smantellato". Ora in Danimarca è scomparsa la flessibilità, si accettano anche proposte di lavoro non in linea con le propie competenze.

Per Rachel Donadio il governo americano non è il migliore, è chiuso. Quando le viene chiesto del perché della disoccupazione italiana elenca una serie di problemi quali le delicate leggi del mercato del lavoro, l'economia nera che agisce come "un'agevolazione sociale", il mancato collegamento tra la ricerca e il mercato del lavoro, il titolo di studio conseguito che a volte non risponde alle esigenze del mercato e la famiglia che esercita un ruolo positivo ma anche negativo. Chi ci guadagna? Il Nord Europa.

"E' curioso come il numero dei disoccupati nell'Unione Europea sia uguale al numero della popolazione danese" dice Gian Paolo Accardo. Il rapporto tra università e mondo del lavoro è efficace in Danimarca. Si domanda perché i giovani disoccupati non si ribellino; "Perché i loro interessi non sono gli stessi delle due generazioni precedenti" dice.

L'Unione europea, da sola, non ha alcuna competenza - dice Emilio Dalmonte, ma  "avere obiettivi comuni" è una soluzione al problema. Gli strumenti utili sono il fondo sociale europeo, benché in Italia poco produttivo, il rendere obbligatorio il progetto Erasmo e la "Garanzia Giovani", un fondo di 1 miliardo di euro che verrà affidato ai centri per l'impiego. Alla domanda di chi lo conosca solo 3 persone alzano la mano in sala.

"Se non avete le competenze è meglio che le troviate perchè sennò non c'è via d'uscita" replica la Magi a Donadio. Per Frese è lo "sforzo collettivo europeo" la soluzione anche perché "una parte sempre più grande della popolazione non vale il suo stipendio". Erasmus, impatto della robotica, importanza delle banche sono alcuni dei temi portati alla luce dal pubblico in chiusura.

 

 

 

Dichiarazioni
""E' un disastro ma nessuno sta facendo nulla" " Lucia Magi
""Lo stato sociale nordico sta diventando un chimera" " Mads Frese
""E' troppo difficile assumere e licenziare le persone"" Rachel Donadio
""E' il mondo del lavoro che decide quali sono i sogni realizzabili" " Gian Paolo Accardo
""L'Unione Europea può creare un quadro normativo di riferimento"" Emilio Dalmonte
""Perché tornare in un paese che ti ha dato un biglietto per andartene?" " Gian Paolo Accardo
""Il lavoro rappresenta l'ingresso nella vita collettiva" " Mads Frese
Contatti stampa
Profilo Aziendale Internazionale a Ferrara 2013

Internazionale a Ferrara è il festival di Internazionale. Un weekend di incontri con giornalisti, scrittori e artisti provenienti da tutto il mondo.

Nel 2012, con più di centosettanta ospiti arrivati da trentotto paesi, workshop, conferenze in live-streaming, mostre, concerti, proiezione di documentari, laboratori per bambini, Internazionale a Ferrara ha registrato 66mila presenze.

L’ingresso agli eventi è gratuito, tranne quello ai documentari.

Tra gli ospiti delle edizioni passate: Arundhati Roy, Bill Emmott, John Berger, Dana Priest, Evgeny Morozov, Olivier Roy, Bruno Giussani, Pierre Haski e Roberto Saviano.

Tutti gli eventi si svolgono nel centro storico di Ferrara dove è facile spostarsi a piedi o in bicicletta.

Nel corso degli anni si è provveduto a un progressivo abbattimento di tutte le barriere architettoniche nelle location del festival. Quest’anno, per la prima volta, 4 degli incontri saranno tradotti nella lingua dei segni italiana (LIS), al fine di integrare e migliorare i servizi offerti alle persone diversamente abili. In questo modo “Internazionale a Ferrara” si è configurato come il primo festival italiano completamente accessibile. 

Dal 2009 inoltre il festival organizza il premio giornalistico Anna Politkovskaja, per ricordare la giornalista russa uccisa nel 2006.

Il festival, nato nel 2007, è organizzato da Internazionale in collaborazione con il comune e la provincia di Ferrara e la regione Emilia-Romagna.

Per informazioni scrivi a festival@internazionale.it

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