Inventarsi il lavoro, creare start up

Così i giovani costruiscono il futuro

07 OTTOBRE 2013, FERRARA, ITALIA
Riassunto
Il lavoro non c’è? S'inventa! Kumardev Chatterjee (Forum Europeo Giovani Innovatori), Walter Dondi (Fondazione Unipolis), Antonio Famulari (PanPan), Alessandro Fusacchia (Ministero degli affari esteri), Marco Zappalorto (Fondazione Nesta) e Luca De Biase (Il Sole 24 Ore) si confrontano sulle sfide dell’attuale mercato del lavoro e sul futuro dei giovani domenica 6 ottobre presso l’Aula Magna del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Ferrara.

La situazione, così come la esemplifica Luca De Biase, firma de Il Sole 24 Ore, è tanto semplice quanto drammatica: tassi di disoccupazione giovanile “micidiali”, stravolgimenti nel mercato del lavoro, futuro imprevedibile. L’unica certezza è che, da questa crisi – “crisalide”, la chiama De Biase – usciremo diversi; ma per uscirne migliori è necessario non solo tornare a creare occasioni di lavoro nei settori sinora più duramente colpiti dai tagli dei fondi: un ruolo fondamentale lo giocherà anche la dimensione sociale, il senso di solidarietà, la creazione e la condivisione di una cultura d’impresa aggiornata.

Di questa sfida ha deciso di farsi carico, tra le altre, la Fondazione Unipolis: “Ci siamo interrogati” ha dichiarato il direttore Walter Dondi, “su come far convergere due questioni: come creare occasioni di lavoro e come farlo in ambito culturale e creativo”. La risposta della Fondazione è stata l’istituzione di un bando, Culturability, per la promozione di start up culturali in forma di cooperativa con finalità sociali; in palio 300.000€ e una rete di partner per un percorso di accompagnamento alla costituzione delle imprese.

Un esempio di successo italiano? PanPan, applicazione smartphone che permette di porre domande in tempo reale a persone che si trovano in una qualunque area geografica. Inizialmente stabilitisi a Parigi, i cofondatori di PanPan – tra cui Antonio Famulari, oggi presente – sono da qualche tempo tornati in Italia. Perché, a dispetto dei luoghi comuni, qualcosa sta cambiando davvero. Anche nelle istituzioni.

Lo conferma Alessandro Fusacchia, consigliere economico al Ministero degli Esteri: ormai in Italia inizia a diffondersi la consapevolezza che il lavoro possa essere anche creato, non solo cercato. Compito del governo è allestire un ecosistema in cui le start up e l’imprenditoria giovanile possano nascere, crescere, diventare grandi. Ambiziosi gli obiettivi di Destinazione Italia, politica di prossima attuazione: incentivazione degli investimenti dall’estero e creazione di proficue connessioni con gli italiani emigrati oltralpe.

E in Europa? C’è l’Inghilterra, isola felice, in cui fondazioni come Nesta (National Endowment for Science, Technology and The Arts, oggi rappresentata da Marco Zappalorto), il governo e le università supportano l’impreditoria giovanile attraverso, ad esempio, prestiti a tassi avvantaggiati e nuovi programmi universitari. E c’è il Forum Europeo Giovani Innovatori, rete di iniziative di innovazione culturale fondato e presieduto da Kurmadev Chatterjee, che si propone di sostenere economicamente, nei prossimi anni, i giovani imprenditori europei attraverso bandi di concorso e voucher.

Su una cosa tutti gli ospiti dell’incontro concordano: la crisi che ci troviamo a fronteggiare non è solo di tipo finanziario. A essere in crisi sono anche la mentalità e l’identità europee. La pressione sui governi, quindi, è fondamentale, ma da sola non basta: “non ci si può affidare unicamente alla politica affinché crei posti di lavoro”, sintetizza Chatterjee, “bisogna raccogliere le energie, lavorare insieme, rischiare”. Essere, in sostanza, il cambiamento che si vuole vedere nel mondo.

 

Dichiarazioni
"“Non possiamo affidarci interamente ai governi perché creino per noi posti di lavoro: bisogna raccogliere le energie, lavorare insieme, condividere il rischio, mostrare solidarietà”." Kurmadev Chatterjee
"“Bisogna mettersi direttamente in gioco, costruire il proprio futuro con le proprie mani, la propria testa e il proprio talento”." Walter Dondi
"“Non c’è bisogno di essere premi Nobel per partire (con un’impresa): è sufficiente la tenacia”." Antonio Famulari
"“Non se ne stanno andando solo i cervelli, se ne stanno andando tutti: è la fuga di una generazione”." Alessandro Fusacchia
"“In Italia ci sono idee grandiose, ma c’è ancora molto da fare”." Marco Zappalorto
"“Uno degli zombie più citati d’Italia è il governo: sono cinquant’anni che diciamo “governo ladro”, credo sia ora di finirlo”." Luca De Biase
Contatti stampa
Profilo Aziendale Internazionale a Ferrara 2013

Internazionale a Ferrara è il festival di Internazionale. Un weekend di incontri con giornalisti, scrittori e artisti provenienti da tutto il mondo.

Nel 2012, con più di centosettanta ospiti arrivati da trentotto paesi, workshop, conferenze in live-streaming, mostre, concerti, proiezione di documentari, laboratori per bambini, Internazionale a Ferrara ha registrato 66mila presenze.

L’ingresso agli eventi è gratuito, tranne quello ai documentari.

Tra gli ospiti delle edizioni passate: Arundhati Roy, Bill Emmott, John Berger, Dana Priest, Evgeny Morozov, Olivier Roy, Bruno Giussani, Pierre Haski e Roberto Saviano.

Tutti gli eventi si svolgono nel centro storico di Ferrara dove è facile spostarsi a piedi o in bicicletta.

Nel corso degli anni si è provveduto a un progressivo abbattimento di tutte le barriere architettoniche nelle location del festival. Quest’anno, per la prima volta, 4 degli incontri saranno tradotti nella lingua dei segni italiana (LIS), al fine di integrare e migliorare i servizi offerti alle persone diversamente abili. In questo modo “Internazionale a Ferrara” si è configurato come il primo festival italiano completamente accessibile. 

Dal 2009 inoltre il festival organizza il premio giornalistico Anna Politkovskaja, per ricordare la giornalista russa uccisa nel 2006.

Il festival, nato nel 2007, è organizzato da Internazionale in collaborazione con il comune e la provincia di Ferrara e la regione Emilia-Romagna.

Per informazioni scrivi a festival@internazionale.it

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